Un po' di quel che vedo oltre le lenti dei miei occhiali.
martedì, 15 marzo 2005
Streghe! (Davvero, il mio libro[1] le chiama così. Non è che ho visto troppo Buffy the Vampire Slayer identificandomi con Willow. Cioé: ho visto troppo Buffy the Vampire Slayer, e mi sono puntualmente identificata con Willow, ma questa volta non c'entra.)
500g di farina (io ho usato: 50g di farro, 100g di integrale, 150g di 0, 200g di manitoba; voi improvvisate a piacere tra grano e farro, integrali e non), 10g di sale, 50g di strutto: impastare lo strutto fino ad ottenere un composto a bricioline. Unire 250g di acqua, in una parte dei quali sono stati sciolti 25g di lievito di birra fresco (o 8g di lievito di birra secco e due cucchiaini di zucchero - in questo caso, lasciate riposare anche 15 minuti). Impastare. Lasciar lievitare coperto per 50 minuti.
Intanto: forno a 210°.
Ora: ci saranno da fare cinque infornate. Per evitare che "passi di lievito", meglio dividere la pasta lievitata e metterne 2/5 in frigorifero per rallentare la lievitazione.
Leccarda unta d'olio o coperta da carta da forno. 1/5 circa della pasta (del totale della pasta, dentro e fuori dal frigorifero) tirata sottile-sottile-sottile. Se usate la carta da forno, tiratela direttamente su quella, altrimenti spostarla diventa - ehm - interessante. Potete anche usare la macchina per tirare la pasta fresca, se riuscite a capire dove la vostra Augusta Genitrice l'ha nascosta. Spennellare d'olio (extravergine), tagliare a losanghe con la rotella. Infornare per 10-12 minuti.
Ripetere, fino a esaurimento.
E occhio che lo spilucco è insidioso (burp).
[1] Sorelle Simili, Pane e Roba Dolce, A.Vallardi ed.
scribacchiato da restodelmondo alle
18:27 (circa): se vuoi, qui i
commenti (3)
We can only see a short distance ahead, but we can see plenty there that needs to be done. (Alan Mathison Turing) Everyone knows what a curve is, until he has studied enough mathematics to become confused. (Felix Klein)
Non che questa colonna (o questo blog) dica tutto di me. Anzi. Però, intanto che ci siamo...
Mentre corro dietro a una laurea in matematica, tesi in teoria dei giochi,
Alcune piccole (e molto meno piccole) dipendenze che migliorano la mia vita sono
il cioccolato fondente amaro
il té (verde e Earl Grey, soprattutto)
dosi inquietanti di caffé Star Trek (quando capita)
cucinare
passeggiare per ore senza meta particolare, considerato il rischio che pone l'utilizzo milanese della mia bellissima bicicletta - chiamata Nymphadora
per via dei libri di questa donna
la suddetta tesi - a volte
Terry Moore, SiP scribacchiare ...
In questo momento potrei dedicarmi all'ascolto di
The Beatles, Abbey Road
R.E.M., New Adventures in HiFi
o Around the Sun
(quest'ultima è molto probabile)
Tori Amos, Under the Pink
Elio e le Storie Tese
Queen (piccolo revival liceale)
P.I.Tchaikovskij, Concerto per pianoforte e orchestra no.1 (Berliner-Abbado-Argerich)
Billie Holiday
R.Wagner, Der Ring des Nibelungen
W.A.Mozart-L.DaPonte, Le Nozze di Figaro musica classica a caso
assolutamente nulla
o qualcosa di completamente diverso.
Tra i libri che si ammassano sul comodino si possono distinguere
Lev Nicolaevič Tolstoj, Guerra e Pace
J.Weibull, Evolutionary Game Theory.